Namirial, la Fiom proclama lo stato di agitazione
Pubblicato il 10-08-2026 - Vivere Senigallia in Ancona
da Fiom Cgil AnconaNon è affatto comprensibile come un’ azienda in continua crescita, che procede con un gran numero di acquisizioni allargando le sue quote di mercato, possa decidere di licenziare lavoratrici e lavoratori senza prima un confronto sindacale e soprattutto con modalità brutali. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti della Namirial di Senigallia , senza nessun preavviso , sono stati invitati ad uscire dall’ azienda, licenziati in tronco.La condotta aziendale mostra una totale assenza di rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori , oltre che il raggiro delle procedure di licenziamento collettivo . Per questi motivi oltre a procedere per vie legali impugnando i licenziamenti che si ritengono completamente illegittimi, la Fiom ha proclamato lo stato di agitazione ed indetto lo sciopero nella giornata del 22 luglio 2026.Vista la gravità della situazione le percentuali di partecipazione all’ iniziativa sono state altissime e mostrano una notevole preoccupazione di tutto i dipendenti.
Ora la Fiom chiede l’ immediato blocco dei licenziamenti e il ritiro di quelli già effettuati con l’ improcrastinabile apertura di un tavolo di confronto per discutere della salvaguardia occupazionale che tuteli tutti i siti produttivi a partire da quello di Senigallia. Fino a quando non si troveranno soluzioni condivise e non si daranno risposte alle richieste sindacali rimane confermato lo stato di agitazioneda Fiom Cgil AnconaNon è affatto comprensibile come un’ azienda in continua crescita, che procede con un gran numero di acquisizioni allargando le sue quote di mercato, possa decidere di licenziare lavoratrici e lavoratori senza prima un confronto sindacale e soprattutto con modalità brutali. Nei giorni scorsi alcuni dipendenti della Namirial di Senigallia , senza nessun preavviso , sono stati invitati ad uscire dall’ azienda, licenziati in tronco.La condotta aziendale mostra una totale assenza di rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori , oltre
