22 ott - Torino
B2Bridge | Opportunity Generator B2B
Cerchiamo la persona che trasforma le risposte in appuntamenti.
Ogni giorno decine di imprenditori rispondono alle campagne email e LinkedIn dei nostri clienti.
Tu li leggi, rispondi a nome del cliente, li chiami quando serve e fissi la call sul suo calendario. Il lavoro finisce quando c'è un giorno e un'ora in calendario, non quando il lead dice «interessante».
Costruiamo per le aziende un reparto di generazione possibilità che lavora in parallelo al loro team commerciale: campagne email e LinkedIn, risposte lavorate una per una, appuntamenti fissati sul calendario del cliente. Più di 76 aziende in 33 settori, più di 16.000 appuntamenti in tre anni, oltre 7,8 milioni di euro di fatturato generato.
Sei il primo contatto umano con chi risponde a una campagna. Rispondi dal thread del cliente: per il lead sei la sua azienda. Dai un esito a ogni risposta, proponi gli slot, confermi la call, gestisci rinvii e no show. Hai in testa la mappa di tutti i lead aperti di tutti i clienti: chi aspetta noi, chi aspetta il cliente, chi è sparito e va richiamato in vita.
Non è un lavoro da call center: la maggior parte della giornata è scritta, con bozze preparate dalla nostra piattaforma che tu rileggi, correggi e decidi. Il telefono però fa parte del ruolo, ogni giorno: chiami chi chiede di essere richiamato, chiami chi ha un numero e non risponde alle email, e fai una quota di chiamate a freddo su una lista di titolari già selezionata, con uno script che ti guida. Due minuti al telefono fissano quello che tre email non fissano.
- Rispondere ai lead su email e LinkedIn: entro due ore in orario di lavoro, con il tono giusto per ogni cliente.
- Fissare gli appuntamenti:
con gli slot chiesti nel gruppo WhatsApp del cliente, o dal calendario per B2Bridge. L'obiettivo è 10 appuntamenti al mese per cliente.
- Chiamare: chi chiede di essere richiamato, chi ha un numero e tace, e ogni giorno una parte di chiamate a freddo su una lista già pronta.
- Tenere felici i clienti: ogni domanda nel loro gruppo ha una tua risposta, ogni segnalazione ferma riceve un sollecito, il report del cliente è sempre giusto.
- Ricordarti tutto: come ogni cliente vuole essere trattato, chi fissa le call, quali aziende escludere. Le schede ci sono, ma le devi sapere a memoria.
- Segnalare quello che vedi: un refuso nelle email che partono, un cliente che riceve meno risposte del solito, tanti «persona sbagliata» su una campagna.
- Vendere: niente prezzi, condizioni, preventivi. Le trattative le chiude il team commerciale del cliente.
- Costruire campagne, liste o copy: lo fa il Project Manager. Tu gli dici cosa vedi nelle risposte.
- Solo telefonate: le chiamate a freddo sono una parte della giornata, non il lavoro intero.
- Una piattaforma che prepara il lavoro: classifica le risposte, scrive le bozze, ti propone chi chiamare e registra le chiamate. Alle 09:00 avvii il flusso, alle 18:30 chiudi la giornata con i numeri veri.
- Un corso di onboarding scritto, poi l'affiancamento: il ruolo,
i processi, le schede dei clienti, il database delle risposte, lo script delle chiamate. Poi le prime risposte e le prime chiamate in call con la Delivery Manager, la tua referente unica.
- Un compenso che cresce: un fisso più una parte per ogni appuntamento fissato, e di più quando i clienti rinnovano.
La persona giusta si riconosce da come tratta un cliente, più che dal curriculum.
- Sveglia: capisci da una risposta cosa vuole il lead e cosa manca per fissare la call.
- Memoria di ferro: ti ricordi i clienti, le loro regole e a che punto è ogni lead, senza che nessuno te lo ripeta.
- Premura per il cliente: il tuo obiettivo è che il cliente sia felice: ogni domanda ha una risposta, ogni promessa un seguito.
- A tuo agio al telefono: non ti spaventa chiamare un titolare che non ti aspetta, e resti cortese anche quando la risposta è no.
- Italiano scritto e parlato impeccabile: scrivi e parli a nome di aziende vere con imprenditori veri.
- Organizzazione e precisione: centinaia di lead a settimana, più clienti in parallelo, nessuno dimenticato.
- Esperienza nel servizio clienti o in un call center, inbound o outbound: sai già cosa vuol dire tenere il ritmo, stare al telefono e restare cortese. È il profilo che preferiamo.
- Esperienza come appointment setter, SDR o in un customer care B2B: molto apprezzata.
- Familiarità con CRM e strumenti di email o LinkedIn: un plus.
- Buon inglese: perché alcuni clienti lavorano anche all'estero.
- Full time con orario flessibile: le ore sono quelle di un full time, come le distribuisci lo decidi tu, con due punti fissi: le 09:00 e le 18:30. Orari italia
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