30 ott - Roma
Bardelli partners
Diventa partner: segnalare contratti leasing e derivati già sottoscritti, con un percorso chiaro e senza lavoro tecnico
Chi siamo
Siamo una boutique di Corporate Finance specializzata in contenzioso bancario e finanziario e crisi d'impresa. Da oltre dieci anni affianchiamo imprese e imprenditori nella gestione della complessità finanziaria. 10+ anni di esperienza 70+ aziende risanate 15+ collaboratori specializzati Oltre 240 M€ tra rimborsi e stralci ottenuti per i clienti 3,5 miliardi di euro di debito gestito Tra i risultati recenti: un accordo transattivo da 420.000 € su un derivato IRS per una società immobiliare, la conferma della nullità di un IRS con circa 450.000 € riconosciuti al cliente, e oltre 55.000 € riconosciuti a una società cliente dal Tribunale di Teramo. Ogni caso è diverso e i risultati passati non garantiscono quelli futuri, ma mostrano come lavoriamo. Perché proprio leasing e derivati L'art. 117 del TUB richiede che tassi e condizioni economiche siano indicati in modo chiaro. Secondo la Cassazione, l'obbligo può essere rispettato anche se il tasso è determinabile per relationem, cioè ricavabile da parametri oggettivi, verificabili e non rimessi alla discrezionalità della banca. Quando invece il costo dell'operazione dipende da patti e condizioni non determinati in modo univoco, l'indeterminatezza può essere equiparata alla mancata pattuizione del tasso. In quel caso la clausola sul tasso è nulla e si applicano i tassi sostitutivi BOT (art. 117, comma 7, TUB). Ne derivano il ricalcolo del rapporto, la restituzione di quanto versato in eccesso e l'applicazione del nuovo tasso alle rate successive. È un orientamento che ha avuto conferme recenti, ma non è privo di rischi: la determinabilità va verificata contratto per contratto e le controversie possono arrivare fino alla Cassazione. Per questo ogni posizione viene valutata caso per caso. Contratti Derivati Nei derivati (IRS, swap, collar, cap)
le criticità riguardano trasparenza, pricing e adeguatezza rispetto alle esigenze del cliente. La Comunicazione Consob n. 9019104 del 2009 richiede all'intermediario di rendere chiari fair value, costi, valore di smobilizzo e modalità di chiusura. Quando informazioni essenziali (mark to market iniziale, costi impliciti, criteri di calcolo, scenari di rischio) non sono state condivise, possono emergere seri profili di contestazione, fino all'invalidità del contratto e alla richiesta di restituzione dei flussi pagati. Un mercato ampio Leasing e derivati sono molto diffusi tra PMI, immobiliare, professionisti e in particolare nel settore delle energie rinnovabili & infrastracture. Molti clienti non sanno di avere un contratto potenzialmente contestabile: è qui che il segnalatore porta valore. Cosa cerchiamo Contratti da analizzare Leasing immobiliare, strumentale, rinnovabili, auto, nautico (Almeno 200k di interessi) Derivati: IRS, swap, collar, cap e simili Rapporti in essere o già estinti Posizioni Regolari ( in bonis ), senza ritardi nei pagamenti in essere o estitnti. Con azioni legali passive in corso (decreti ingiuntivi, pignoramenti), valutate caso per caso Clienti tipo PMI e imprese con leasing o derivati Società immobiliari e operatori delle rinnovabili Professionisti e imprenditori con strumenti finanziari collegati ai propri finanziamenti Come funziona, passo per passo 1. Segnalazione Ci presenti il cliente con una immediato introduzione. Non devi analizzare il contratto né spiegare aspetti tecnici. 2. Allineamento iniziale Un nostro consulente dedicato incontra il cliente per inquadrare la sua situazione, gli obiettivi e le priorità. 3. Istruttoria documentale Il cliente ci consegna la contrattualistica. Noi la esaminiamo per individuare eventuali profili di irregolarità. 4. Report di preanalisi, gratuito e non vincolante Per ogni posizione redigiamo un report con: le criticità riscontrate; la stima del valore potenziale della controversia